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Loggia dei Lanzi

Loggia dei Lanzi, Le sculture, Il Perseo
  • i Palazzi


La Loggia fu costruita, sul lato sud della Piazza, tra il 1376 ed il 1381, da Benci di Cione e Simone di Francesco Talenti. Questa struttura veniva ed è, tutt'oggi, chiamata Loggia dei Lanzi, in quanto nel 1527 vi si accamparono i mercenari lanzichenecchi di passaggio verso Roma. La costruzione era chiamata anche Loggia dell'Arcagna, perché si pensava erroneamente che i lavori fossero stati svolti da Andrea Cione, fratello di Simone, detto Arcagna.

La Loggia, originariamente, era un balcone aperto per accogliere assemblee e cerimonie.

Nel corso del '500 perse questa funzione e divenne una sorta di museo all'aperto per esporre le sculture appartenenti alla famiglia Medici. Il granduca Cosimo I nel 1555 vi collocò il Perseo di Benveuto Cellini, l'opera più importante della loggia. Le modifiche successive risalenti al '700 ed all' '800 portarono la galleria ad avere l'aspetto attuale.


Le Sculture

La gradinata d'ingresso è sorvegliata da due leoni in marmo. Sulla sinistra si trova la statua in bronzo del Perseo. Questo capolavoro assoluto, eseguito da Benvenuto Cellini tra il 1554-1564, ritrae il corpo ben proporzionato dell'eroe greco mentre, appoggiato su una sola gamba, solleva con il braccio destro la testa decapitata della Medusada.

Sul lato destro della Loggia si trova il Ratto delle Sabine. Quest'opera, eseguita dal Giambologna nel 1583, fu la prima scultura a non avere un punto di vista privilegiato ed a poter essere, così, ugualmente ammirabile da tutte le posizioni. Nella galleria sono presenti, anche, altre interessanti sculture, alcune sempre del Giambologna, altre di epoca romana ed altre ancora, più recenti, risalenti all''800.